Della serie "30 anni fa in sala giochi": Alpha Mission II 🙂

Dal Pong alla PS5
SergioRetroForce
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Della serie "30 anni fa in sala giochi": Alpha Mission II 🙂

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Questo vertical shooter SNK il cui esordio in sala giochi risale appunto al marzo 1991 replica per certi versi la serializzazione Senjō no ōkami (Commando) - Senjō no ōkami II (Mercs), ovvero la realizzazione di un sequel "a distanza" (1985-1990/91) che segni anche un salto generazionale tra 8 e 16-bit. Alpha Mission II / ASO II: Last Guardian è infatti il seguito di ASO - Armored Scrum Object, shoot'em up sempre a scorrimento verticale firmato SNK e datato appunto 1985. 🙂
Tra i primi sparatutto sviluppati su Neo Geo MVS e AES, Alpha Mission II copre in un certo senso il fronte spaziale del sottogenere, laddove Ghost Pilot fa altrettanto su quello militare 😉 In questo titolo SNK raccoglie la grande tradizione dei potenziamenti modulari portata avanti da etichette come la storica Nichibutsu. Oltre ai classici power-up base ripartiti tra laser e missili, la nostra navicella potrà contare su un totale di 11 differenti armature da raccogliere appunto in moduli secondo un ordine stabilito. In altre parole l'armatura potrà dirsi completa e quindi disponibile per la selezione dal momento che ne avrete raccolto i tre componenti ("Miwa: Lanciami i componenti!!!" 😉 ). Ovviamente il fatto che l'ordine di raccolta sia prestabilito rende facile commettere l'errore di iniziare a più riprese nuove serie, per poi trovarsi davanti a middle e final boss del tutto sprovvisti di armature. 😉
Questi indispensabili super-potenziamenti, graficamente resi come delle vere e proprie trasformazioni/vestizioni temporanee della navicella, hanno una propria energia che decresce con l'utilizzo della relativa super-arma/super-smartbomb (super-scudo nel caso dell'armor Shield ) e ovviamente con l'impatto con veicoli e proiettili nemici. Raccoglierne in ordine i componenti non è poi l'unico modo per ottenerli, vista la presenza di "shops" intralivello dove fare acquisti spendendo i fondamentali item "G" sparsi e nascosti nelle varie location. 😉
Molto classico (o neoclassico) in termini di gameplay, Alpha Mission II poteva sembrare tendenzlalmente "vecchia scuola" nel 1991, con il solo comparto audiovisivo a farsi carico di ricordare al videogiocatore che ci trovavamo davanti a un titolo per Neo Geo 😉 Nonostante le potenzialità dell'hardware siano mostrate con una certa discrezione, infatti, questo shoot'em up presenta un'estetica molto colorata e ben definita, alcuni boss di dimensioni ragguardevoli e alto livello di dettaglio, un uso molto intelligente dell'hardware scaling (particolarmente scenografico nel secondo stage, una delle tante pseudo-repliche/"omaggi" del 3° livello di R-Type) e un sonoro di caratura davvero notevole sia nelle musiche che negli FX (questi ultimi in Sphero Symphony, ovvero eseguiti con semplici effetti di position-based panning). 🙂
Sul piano della difficoltà questo shooter SNK risulta curiosamente mite nel primo loop. L'utilizzo mirato delle 11 armature, infatti, tende a rendere meno impegnativi gli scontri con middle e final boss e dunque un buon connubio tra pratica, memoria e concentrazione è sufficiente a garantire sessioni di gioco medio-lunghe con un singolo gettone. 🙂
(il che è uno dei motivi che ai tempi ne hanno fatto una delle mia tappe fisse in sala giochi... un po' come Andro Dunos -che però trovavo tendenzialmente più "trascurato" sul piano grafico, soprattutto in relazione all'anno di uscita: 1992-)

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