Ma dove vai se l'hard disk non ce l'hai

agnul75
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Ma dove vai se l'hard disk non ce l'hai

Messaggio da agnul75 »

In questo articolo andremo ad analizzare le alternative "moderne" con cui sostituire gli hard disk dei nostri amati retro computer X86

Partiamo dal classico controller più disco MFM abbinata storica del panorama informatico.
Trovare oggi un controller MFM ad un prezzo accessibile è una cosa difficile ma ancora di più lo è trovare un hard disk funzionante.
Questa combinazione ad 8bit era la più diffusa ai tempi dei pc 8086/8088/primi286 e fu poi velocemente sostituita dallo standard IDE.
Ad oggi l'unico sostituto affidabile e compatibile si chiama XTIDECF ed altri non è che un controller ide ad 8bit con adattatore compact flash incorporato.
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xtidecf.png (360.91 KiB) Visto 210 volte
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Il controller monta un bios aggiuntivo il famoso "TX IDE" che prende il controllo dei dischi una volta che il bios principale ha eseguito il POST del PC.
Grazie alle sue impostazioni settabili via jumper praticamente è compatibile con tutto il parco PC dagli antichi 8086 ai più moderni 486.
Vantaggi: Compatibilità pressochè totale con tutto il parco macchine
Contro: Lentezza di accesso disco dovuta alla sua natura ISA ad 8 bit



Passando poi allo standard IDE, le alternative nel corso degli anni si sono susseguite adattandosi alle nuove generazioni di memorie flash.


Adattatore IDE a Compact Flash di prima generazione, il classico adattatore con o senza staffa per montaggio su slot.
Esiste in varie versioni solitamente con PCB color verde e con pettine ide a 40 o 44 pin utilizzato anche nel mondo Amiga su 600/1200.
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ide2cf1.png (286.19 KiB) Visto 210 volte
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Ovviamente il BIOS del pc deve poter riconoscere la geometria della compact flash che solitamente è espressa in Cilindri/Settori/Tracce quindi la compatibilità può essere problematica con alcuni vecchi BIOS soprattutto nei primi 286/386.
In alternativa puà essere utilizzato assieme ad un software overlay tipo il famoso Ontrack Disk Mananger.
Vantaggi: Costo ridotto e buona compatibilità generale
Svantaggi: Serve una Compact Flash supportata dal bios e limitata ai soli 5 volt



Adattatore IDE a Compact Flash di seconda generazione, il classico adattatore con montaggio diretto su pettine e di colore nero.
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ide2cf2.png (346.85 KiB) Visto 210 volte
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Non necessita di cavo IDE ed ha un selettore per il doppio voltaggio 3.3v e 5v.
Ovviamente lo svantaggio del collegamento diretto è quello di perdere l'eventuale unità slave.
Anche in questo caso il BIOS del pc deve poter riconoscere la geometria della compact flash che solitamente è espressa in Cilindri/Settori/Tracce quindi la compatibilità può essere problematica con alcuni vecchi BIOS soprattutto nei primi 286/386.
In alternativa puà essere utilizzata assieme ad un software overlay tipo il famoso Ontrack Disk Mananger.
Vantaggi: Costo ridotto e buona compatibilità generale
Svantaggi: Serve una Compact Flash supportata dal bios



Adattatore IDE a Secure Digital
Questo adattatore di recente fattura permette di utilizzare le più moderne ed affidabili SD.
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ide2sd.png (327.56 KiB) Visto 210 volte
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La maggiore limitazione è quella della geometria del disco che viene fissata alla classica 16 testine e 63 settori.
Ovviamente questo non è un problema con i bios più moderni soprattutto con i 386/486/Pentium ma lo è con i più vecchi 286/primi386 dove tocca porre rimedio con un software overlay tipo il famoso Ontrack Disk Manager.
Vantaggi: Velocità, costo ridotto e discreta compatibilità generale.
Svantaggi: Scarsa compatibilità con i BIOS e pc più vecchi.



Adattatore IDE a SATA
Questo adattatore di recente fattura permette di utilizzare un disco SATA al posto di un disco IDE.
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ide2sata.png (283.07 KiB) Visto 210 volte
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Compatibilità scarsa o praticamente nulla con i PC più vecchi può essere invece una valida alternativa per i computer della classe Pentium 1/2/3.
Anche con questo adattatore la geometria del disco che viene fissata alla classica 16 testine e 63 settori cosa presente nei BIOS moderni.
Vantaggi: Costo ridotto e facile reperibilità
Svantaggi: Compatibilità bassa o nulla con i BIOS e pc più vecchi.



Esiste poi tutta una galassia di DOM (Disk On Module) che può essere utilizzato in alternativa alle soluzioni di cui sopra che però hanno solitamente dei costi maggiori e sono di difficile reperibilità.
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dom.png (387.35 KiB) Visto 210 volte
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Per maggiori informazioni in merito alle limitazioni dei BIOS, dei sistemi operativi e dello standard IDE vi consigliamo la lettura del seguente articolo: https://www.retroforce.eu/viewtopic.php?f=26&t=907