Jim Power in Mutant Planet, ATARI ST

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SergioRetroForce
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Jim Power in Mutant Planet, ATARI ST

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Della serie McGyverismo di alto livello anche su Atari ST (come del resto su Amiga), oppure, in altre parole, quello che era possibile ottenere quando si gettava il codice oltre l'ostacolo 🙂
Jim Power in Mutant Planet (1992 / 93), noto platform / run 'n' gun originariamente sviluppato da Digital Concept sotto etichetta Loriciel su Amiga, Atari ST, Amstrad CPC e PC Engine CD-ROM² / TurboGrafx CD, oltre che per Super Nintendo / Super NES e PC MS-DOS con feature e contenuti extra e il sottotitolo The Lost Dimension in 3-D, è particolarmente rinomato sul piano audiovisivo con specifico riferimento alla prima versione per il 16-bit Commodore 🙂
Detto questo, per dare a Cesare quel ch'è di Cesare, è giusto menzionare anche la notevole trasposizione per Atari ST ad opera del programmatore Alain Boisrame (già autore dell'ottimo porting di Pang), del grafico Guillaime Dubail e del musicista Chris Huelsbeck 😉
Nella conversione di Jim Power in Mutant Planet per Atari ST quello che era possibile ottenere dagli ST "STandard" (ST/STF/STFM) è stato effettivamente ottenuto.
Tutto ciò che questi sistemi potevano dare a partire da una CPU Motorola 68000 a 8 MHz, in mancanza di co-processori grafici dedicati e con un chip audio PSG strettamente "imparentato" sul piano delle potenzialità sonore con quelli in dotazione a Intellivision, Vectrex, Amstrad CPC, Oric-1, Colour Genie, Elektor TV, MSX1, ZX Spectrum 128/Plus...
Ovviamente su Atari ST si deve rinunciare allo spettacolare scrolling parallattico multi-strato dell'originale Amiga, ma se ne mantiene comunque in pieno l'ampia finestra video e gran parte della velocità (dimenticate in ogni modo il frame rate di 50 Hz -Boisrame era bravissimo ma il sync-scrolling software con questo dettaglio e densità d'azione era fuori portata per chiunque o quasi-). I colori a video vengono vincolati al limite di 16 per tutto quello che esula da "pseudo gradienti Copper" e interrupt atti a "svincolare" la palette della "sottilissima" status bar da quella della game window e tutto il sonoro ingame è rigorosamente YM2149F chiptune... ma continua ad essere griffato da Huelsbeck con conseguente caratura qualitativa relativamente buona (fermo restando che solo l'intro digitalizzata ricorda da vicino la corrispettiva Amiga, sia pur con l'inevitabile rinuncia alla stereofonia e a fronte di una frequenza di campionamento inferiore) 🙂
Insomma tutto quello che si poteva ragionevolmente ottenere sul piano audiovisivo dagli Atari ST "STandard" è stato effettivamente ottenuto🙂
( peccato che Loriciel non abbia lavorato anche sul fronte "ST Enhanced", ovvero previsto anche l'eventuale esecuzione del codice su un STE con annessa valorizzazione della tavolozza di 4096 colori, del BLiTTER, dei registri per lo scrolling hardware e del chip audio DMA stereo aggiuntivo... 🙁 )


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