P-47 Thunderbolt per Atari ST

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SergioRetroForce
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P-47 Thunderbolt per Atari ST

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Un altro sparatutto a scorrimento... doppiamente storico 😉
Sviluppato nel 1988 da Nihon Maicom Kaihatsu (NMK) sotto etichetta Jaleco, il coin-op P-47 - The Phantom Fighter / The Freedom Fighter si prende idealmente posto nel cockpit dello storico cacciabombardiere Republic P-47 Thunderbolt.
Come valoroso pilota delle Forze Alleate, infatti, dovremo affrontare le unità aeree, terrestri e navali dell'Asse in tre teatri di guerra: nord della Francia, Nord Africa e Ardenne.
P-47: The Phantom Fighter si articola essenzialmente in quattro macro-missioni che vi vedranno impegnati, da soli o in compagnia di un amico, nella distruzione del massimo numero possibile di unità nemiche. Ognuna delle suddette mission è a sua volta suddivisa in due parti, ciascuna delle quali termina con il classicissimo scontro con l'inevitabile boss di fine livello.
Per non essere irrimediabilmente abbattutti dal soverchiante fuoco nemico, potrete avvalervi di un fire mode di default con munizioni infinite, cui però sarà possibile, nonché assolutamente indispensabile, affiancare una serie di potenti extra, power-up, contrassegnati da cinque lettere (M, B, E, T, S -rispettivamente: missili, bombe per bersagli a terra, bombe con shrapnel per bersagli volanti, "energy beam" direzionabili "in solido" con il vostro caccia e potenziamento per i summenzionati missili-).
All'occhio di un videogiocatore moderno questo horizontal shooter firmato NMK / Jaleco potrà anche anche non sembrare nulla di cosi' speciale... eppure fu un successo. Questo arcade hit, infatti, fu oggetto di cinque conversioni, sviluppate nel 1989 per altrettanti home e home/personal computer (Atari ST, Amiga, ZX Spectrum, Commodore 64 e Amstrad CPC) e reintitolate P-47 Thunderbolt, nonché di un ulteriore porting per PC Engine.
I motivi di questa popolarità? P-47 vanta un comparto visivo piuttosto accattivante, sfoggiando sprite ottimamente disegnati, ben ombreggiati e ricchi di dettagli, che si stagliano su fondali ricchi di colori e per lo più azzeccati sul fronte scenografico.
Il titolo NMK / Jaleco, poi, pur caratterizzato da un ritmo adeguatamente incalzante, non "aggredisce" il giocatore fin dai primi sottolivelli, riservandosi però di metterlo veramente alle strette con il prosieguo del gioco, secondo una tecnica che potremmo quasi definire "da pianta carnivora". 😉
Abbastanza valido, poi, il fronte sonoro, con musiche in sintesi FM (Yamaha YM2151) integrata da base ritmica PCM (OKI6295), BGM di qualità discontinua che appunto variano dall'orecchiabile al quasi cacofonico, risultando per lo piu' semi-eclissate dai classici "effettoni" campionati che al tempo non mancavano di gasare l'amante degli shmup.
Al netto di una certa ripetitività dovuta ad un vistoso ricorso al riciclo degli elementi grafici e appunto di una soundtrack un po' altalenante (particolarmente incisiva, in ogni modo, una delle boss BGM), P-47: The Phantom Fighter è e resta indubbiamente un valido coin-op. 🙂
Sviluppata nel 1988 da Source sotto etichetta Firebird, la conversione per Atari ST risulta sorprendentemente buona per un horizontal shooter che gira su un hardware privo di co-processori dedicati in grado di coadiuvare la CPU del sistema (Motorola 68000). P-47 Thunderbolt, infatti, presenta uno scrolling parallattico sufficientemente "fluido" (fermo restando che il frame rate è inevitabilmente altalenante) e sprite gestiti -inevitabilmente via software- in modo quantomeno passabile.. Nonostante gli sfarfallii e i movimenti "scattosi" risultino comunque evidenti, non sono in ogni caso tali da inficiare pesantemente il gameplay 🙂

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