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Illegali in Giappone il modding delle console e i servizi di salvataggio: le nuove sanzioni.

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Già da dicembre dello scorso anno il Giappone si è mosso per perfezionare la sua legislatura che già vietava la modifica in qualunque modo delle console e la vendita delle stesse; già a novembre dello scorso anno aveva fatto scalpore l’arresto di un gamer che aveva modificato delle “Super Famicon” e le aveva poi vendute on-line, cosa che era già vietata allora.
E’infatti già in vigore da mesi il “Unfair Competition Prevention Act” , una legge giapponese che tutela i diritti dei produttori di videogiochi e console, ma a dicembre la legge è stata ulteriormente modificata e ora sono stati dichiarati illegali anche il modding delle console e i servizi di salvataggio dati dei giochi che non lo prevedono; in particolare questa modifica toccherà anche il giochi solo on-line, come ad esempio “Monster Hunter World”.

La pena per chi si macchierà di tali crimini prevede fino a cinque milioni di yen di multa o oppure fino a 5 anni di carcere.
In particolare i divieti aggiunti sono i seguenti :
1) Distribuzione di giochi, editor di dati e programmi di salvataggio.
2) Distribuzione, vendita, vendita all’asta di codici seriali e codici prodotto senza il permesso del produttore del software.
3) Servizi che offrono la modifica o l’ hacking per il salvataggio di dati e/o l’operazione di modificare o  hackerare le console di gioco.

Immagini ed info : 1, 2.