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Napster, la chiusura

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Il 7 dicembre 1999, la RIAA  (Recording Industry Association of Americ) accusa Napster, il primo sistema di peer-to-peer di massa, di violazione del copyright contributivo e indiretto. Mesi dopo, Napster, che era disponibile dall’estate del 1999, chiude il sito.

La storia di Napster è breve ma intensa. Sebbene esistevano già reti che facilitano la distribuzione di file su Internet, come IRC , Hotline e Usenet, Napster si era specializzato in file MP3 di musica con un’interfaccia user-friendly, raggiungendo gli 80 milioni di utenti registrati. Rese relativamente facile per gli appassionati di musica scaricare copie di canzoni che erano altrimenti difficili da ottenere, come canzoni più vecchie, registrazioni inedite, registrazioni in studio e canzoni da registrazioni non ufficiali da concerti.

Le reti ad alta velocità nei dormitori delle università diventarono sovraccariche, con il 61% del traffico di rete esterno costituito da trasferimenti di file MP3, e molte di queste ne bloccarono l’utilizzo per questo motivo ancora prima delle preoccupazioni sulla responsabilità di violazioni del copyright.

Fonte e immagini: 1 – 2