Home RetroComputer Trent’anni fa la workstation NeXT di Steve Jobs.

Trent’anni fa la workstation NeXT di Steve Jobs.

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Proprio il 12 ottobre di trent’anni fa la NeXT, Inc. presenta la sua workstation NeXT ;la NeXT era stata fondata solo tre anni prima da Steve Jobs che era stato estromesso dalla Apple, insieme ad alcuni dei suoi vecchi collaboratori.
Il Next è stato un prodotto molto amato da Jobs che ha sempre affermato di aver precorso i tempi con le innovazioni che questo computer presentava; a causa della sua forma è stato spesso definito come “The Cube” o “The NeXT Cube”, una caratteristica così riconoscibile e peculiare da portare poi il modello successivo a prendere proprio il nome “NeXTcube”.
Venne lanciato al prezzo di 6,500 dollari che alla data odierna sarebbero equivalenti a circa 13,000 dollari e venne presentato con un evento particolare , una serata di gala molto esclusiva, solo su invito.

durante la serata, s il nuovo computer, venne presentato con uno spettacolo particolarmente elaborato nella cornice elegantissima del Louise M. Davies Symphony Hall; alla fine dello spettacolo vennero persino dati dei poster unici, prodotti solo per l’evento con l’esclusivo logo disegnato da Paul Rand.
In particolare durante la presentazione, Jobs puntò molto sulle abilità multi-tasking del NeXT e per dimostrare le capacità stereo del computer,
venne fatto eseguire un brano in duetto con un violinista dell’orchestra, motivo probabile della scelta della location.
Diverse erano le innovazioni effettivamente introdotte con questo modello, intanto un’unità disco di archiviazione ottica, un processore di segnale digitale built-in per il riconoscimento vocale e l’utilizzo del OOP (object-oriented programming) come ambiente di sviluppo.
La rivista “Byte Magazine” lo ha classificato l’anno successivo tra le “Eccellenze” dei “Byte Awards” e come motivazione affermava che il NeXT era la dimostrazione di

“cosa si può fare quando un personal computer è progettato come un sistema, e non una raccolta di elementi hardware”

In particolare sottolineava come “veramente innovativi” l’unità ottica, il DSP e l’ambiente di programmazione OOP, concludendo che valeva effettivamente il prezzo richiesto.
Proprio questa workstation NeXT (un NeXTcube) è stata utilizzata da Tim Berners-Lee come primo server Web sul World Wide Web.
Un computer NeXT e gli strumenti e le librerie di sviluppo orientati agli oggetti sono stati utilizzati da Tim Berners-Lee e Robert Cailliau al CERN per sviluppare il primo software web server al mondo il “CERN httpd” e anche per scrivere il primo browser Web “WorldWideWeb”.

Info : 1 e 2