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I tesori nascosti negli archivi degli anime giapponesi.

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Credits : https://youtu.be/91eYH3I5ino

Ogni anno in Giappone ha lugo il festival “Media Arts” organizzato dall’Agenzia per la Cultura nipponica e quest’anno a vincere il premio per la comunicazione è stato il prof.Osamu Takeuchi, famoso in tutto il mondo per i suoi studi sull’influenza che i manga hanno avuto sulla cultura giapponese e su come abbiano contribuito a farlo conoscere all’estero.
Mentre diversi decenni fa,all’inizio della loro diffusione i manga e gli anime erano considerati volgari in Giappone, ora sono un patrimonio nazionale e dopo che diverse case di aste nel mondo hanno iniziato ad avere la sezione “Anime Cell Art” finalmente molti studi di produzione si sono resi conto che il materiale dei loro archivi è una vera miniera d’oro.

Alcuni studi più lungimiranti invece, guià da diversi anni hanno organizzato degli archivi spettacolari, in cui vengono conservati i video originali, i frame, le cell e molti materiali di scena utilizzati per la produzione di film o di pubblicità ; come era successo per le stampe Ukio-e, i materiali di produzione di manga ed nime si stanno diffondendo in tutto il mondo fra i collezionisti, che finalmente le riconoscono come forma di arte.

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Credits : animestyle.jp

Ora gli archivi sono diventati un impegno serio per le ditte di produzione, come dimostra una lunga intervista di un giornale specializzato a Michiko Yamakawa, responsabile capo degli archivi della “IG Production”, una dei più famosi e prolifici, che ha pubblicato anime come la serie di “Ghost in the Shell”, “Jin-roh: uomini e lupi”,”Sengoku Basara” e moltissimi altri , senza dimenticare le collaborazioni con altri studi molto importanti, come “Bones” per “Eureka 7”, oppure lo Studio Ghibli che ha affiancato nella produzione di “La città incantata” e “Il castello errante di Howl”, la “Gainax” per “Neon Genesis Evamgelion” e la Sunrise per “I cieli di Escaflowne” ; ricordiamo infine che la sequenza animata che si vede in “Kill Bill Vol.1” è sempre opera loro.

La necessità e l’importanza della conservazione e dell’archiviazione è diventata anche materia di studio ; ecco Michiko Yamakawa durante una conferenza universitaria.