Home RetroComputer FlashFloppy : la rinascita del Gotek per i Retrogamers.

FlashFloppy : la rinascita del Gotek per i Retrogamers.

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Da un po’ di tempo l’interesse dei retrogamers è puntato su una nuova periferica, il “Gotek” e vale la pena approfondire la questione su cosa sia di preciso.

Il “Gotek”, in arte “Floppy Emulator” è un’interessante dispositivo hardware che permette di convertire l’interfaccia a 34pin dei lettori floppy in una porta USB standard, attraverso la quale possiamo simulare l’inserimento di un floppy disk precedentemente memorizzato su di una comune chiavetta USB.

Detto cosi sembra un concetto banale ma dietro c’è davvero molto lavoro su hardware e software per simulare la meccanica del lettore floppy del PC e far credere al PC (o dispositivo) di avere a che fare con una unità vera e propria.

Il primo uso del Gotek è stato a livello industriale , in campo medico, e su alcuni dispositivi “standalone” nonchè sulle tastiere musicali; fino a quando non venne notato dai retrogamers che si accorsero presto delle capacità del dispositivo, assolutamente provvidenziale , come la chiave per poter caricare il software sui loro retroPC e lasciare da parte gli ormai logori letori floppy e supporti magnetici.

Il problema con il quale si scontrarono presto fu che i loro prediletti vecchi Amiga, MSX, Amstrad o Spectrum non erano compatibili con il Gotek, sviluppato soltanto per lo standard PC e pochi altri, rendendo il dispositivo del tutto inutile a meno di non tentare di programmare dei firmware compatibili con i vari RetroPC.

Il primo di questi tentativi, che ebbe un grande consenso fra gli appassionati, fù il CORTEX che permetteva finalmente di emulare il lettore floppy dei computer Commodore AMIGA, ma solo quello e purtroppo il suo sviluppo è ormai in stallo dal 2014 ed è ragionevole ritenere ormai il progetto abbandonato.

Successivamente venne sviluppato “HXC” che oltre che emulare il floppy amiga più accuratamente, aggiungeva il supporto a moltri altri RetroPC, ma al prezzo di 10€ per ogni unità che si desiderava programmare.

Ad ottobre 2014 Keir Fraser decise di ripartire con un progetto Free e sopratutto open Open Source per rimpiazzare l’ormai abbandonato progetto del Cortex per Amiga ma ben presto il suo progetto divenne qualcosa di più ambizioso ed importante.

“FLASHFLOPPY”, come è stato chiamato, ad oggi legge una miriade di formati ed è in continuo aggiornamento anche grazie al metodo di sviluppo open, che permette agli sviluppatori di avere sempre nuovi contributi.

Ecco uno stralcio dei formati supportati:

  • Directly supports a wide range of image formats:
    • ADF (Commodore Amiga)
    • ADM, ADL, ADF, DSD, SSD (Acorn DFS and ADFS)
    • D81 (Commodore 64 1581)
    • DSK (Amstrad CPC, Spectrum +3, Sam Coupe, Microbee)
    • FDI (NEC PC-98)
    • IMG, IMA, DSK (IBM MFM Raw Sector)
    • JVC, DSK (Tandy Color Computer ‘CoCo’)
    • MGT (Spectrum DISCiPLE/+D)
    • OPD (Spectrum Opus Discovery)
    • SDU (SAB Diskette Utility)
    • ST (Atari ST)
    • TRD (Spectrum TR-DOS)
    • V9T9, DSK (TI-99/4A)
    • VDK (Dragon)
    • HFE, HFEv3 (Universal)
  • Pre-configured track layouts for Raw Sector Images:
    • Akai (S01, S20, S950)
    • DEC (RX33, RX50)
    • Ensoniq (ASR, TS, etc)
    • General Music (S2, S3, S2R)
    • Memotech
    • MSX
    • NEC PC-98
    • UKNC, DVK (Soviet PDP-11)
    • IBM PC and many others

Và detto che Keir Fraser era già l’ autore di “DiskUtilities” e quindi non era propriamente un neofita nel campo dei formati immagine dei floppy disk ; grazie alle sue esperienze precedenti è partito molto avantaggiato nella realizzazione di FLASHFLOPPY.

Se volete saperne di più su come programmare il vostro Gotek con il nuovo firmware o su come procede lo sviluppo visitate la pagina di FLASHFLOPPY su GitHub al seguente indirizzo:

https://github.com/keirf/FlashFloppy