Home Giappone Perchè i giapponesi preferiscono Twitter a Facebook.

Perchè i giapponesi preferiscono Twitter a Facebook.

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In controtendenza con tutto il mondo in Giappone Twitter sta spopolando e ha superato di gran lunga l’utenza di Facebook.

In base ai dati forniti dalla più famosa agenzia di marketing digitale giapponese, la “Digital Bunny”, gli utenti di Twitter in Giappone sono circa 45 milioni, mentre quelli che usano attivamente Facebook sono circa la metà, 28 milioni e il trend è in continua salita annua.

Per capire meglio le ragioni di questa differenza con tutto il resto del mondo ho chiesto il parere di alcuni amici che vivono in Giappone, sia italiani che giapponesi , per avere opinioni diverse ma secondo me, complementari.

Mi hanno tutti confermato che questa tendenza sta prendendo piede soprattutto negli ultimi tre anni circa, da quando il fenomeno Twitter ha preso piede, prima fra i giovanissimi per poi allargarsi anche molto nelle fasce di età media, soprattutto fra i professionisti.

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Anche la tipologia di utilizzatori è molto equilibrata dato che siamo vicini al 50% fra uomini e donne e circa il 40% del totale ha più di 40 anni.

Parte della popolarità di Twitter sono sicuramente l’immediatezza di uso e il fatto che si possa utilizzare un nick-name e creare un account che riguarda un preciso hobby o un personaggio.

Proprio grazie alla sua versatilità, ultimamente Twitter viene usato anche come “presentazione” o “curriculum” sia dai giovanissimi, sia dai professionisti meno giovani, che vogliono dare in questo modo un’impressione di modernità e capacità di lavorare in ambienti tecnologici.

Twitter viene anche molto usato ormai per la presentazione di progetti e per aggiornare gli utenti sulle loro fasi di sviluppo, tanto da essere diventato un canale preferenziale anche di grandi aziende, come ad esempio quelle del settore dei Videogames e delle Console per il lancio dei nuovi prodotti.

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Una caratteristica che mi hanno fatto notare gli amici giapponesi è legata anche alla tipologia della scrittura giapponese, che con pochi Kanji spesso esprime concetti che richiederebbero molte più parole in lingue come la nostra ; per questo accompagnare una foto con un breve messaggio in Kanji, fornisce in realtà un messaggio o una spiegazione coincisa ma completa di quello che si vuole far arrivare al pubblico.

Twitter insomma si adatta di più alla forma mentale giapponese e alla pragmaticità del suo popolo che tende a preferire la semplicità nelle cose, quindi anche nella comunicazione.