Home Giappone Masako Wakamiya : ad 80 anni ha imparato a programmare ed ora...

Masako Wakamiya : ad 80 anni ha imparato a programmare ed ora una sua app è su Apple store.

47
0

Masako Wakamiya non è la solita nonnina giapponese , non si occupa di Ikebana, non ricama e non sta tutto il giorno a guardare soap-opera.

Alla tenera età di 80 anni , questa arzilla vecchietta ha deciso che voleva imparare a programmare, convinta dell’importanza per le persone anziane di non rimanere scollegati dalla tecnologia attuale e in soli sei mesi , non solo ha imparato, ma ha creato una sua app per smartphone.

La sua app si chiama “Himadan” ed ispirata alla “Festa delle Bambine” che si tiene ogni anno a marzo in Giappone ed in cui le bambine espongono le bambole tradizionali giapponesi in un apposito altare a quattro piani e in cui ogni bambola ha un posto ben preciso e le bambine imparano da piccole la giusta sequenza ; il gioco si basa appunto su questo e consiste nel mettere le bambole nella corretta posizione.

La sua app è piaciuta così tanto che la Apple l’ha inserita nel suo store online e l’ha invitata a parlare lo scorso anno a WWDC (World Wide Developer Conference) che si è tenuta lo scorso anno a San Josè in California nel mese di giugno ; durante la conferenza è stata chiamata sul palco dal CEO di Apple , Tim Cook, dove ha spiegato che non si è mai troppo vecchi per avvicinarsi al digitale.

Da questa apparizione in poi la sua vita è cambiata ed è un personaggio molto richiesto in tutto il mondo e ha già tenuto diverse conferenze ed interviste da giornali di tutto il mondo.

Pochi mesi fa è persino stata invitata alle Nazioni Unite dove ha tenuto un discorso in inglese di 12 minuti in cui spiegava l’importanza di imparare ad utilizzare computer e smartphone per gli anziani, in modo da non essere tagliati fuori dalle moderne tecnologie e dalle opportunità che queste danno di non rimanere isolati e di accedere a diversi servizi, ma cosa più importante è che secondo lei l’impegno nell’utilizzo del computer aiuta il cervello a rimanere attivo…

Ecco una sua breve intervista su “JapanTimes”