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Atari 2600 differenze tra Heavy Sixer e Light

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Come distinguere una Atari 2600 “Heavy Sixer” da una Atari 2600 “Light Sixer”?

L’Atari 2600 è forse la più famosa console anni 70/80 e ne sono state vendute circa 30milioni di unità in più di 12 anni di vendite. Durante tutti questi anni la 2600 ha avuto diverse versioni dello stesso prodotto: le prime due sono la “Heavy Sixer” e la “Light”.

A guardarle da una certa distanza sono simili, ma in realtà ci sono diverse differenze.

Ovviamente la differenza maggiore tra le due console ce lo dice il nickname stesso : la prima è più pesante, poco più di 2Kg, mentre la seconda, più leggera, circa 1,5 kg.

La Heavy ha il rivestimento scuro frontale, sotto il pannello effetto legno, visibilmente più spesso rispetto alla Light e così anche nei lati (nella light essendo lo spessore del rivestimento più sottile, il pannello effetto legno frontale diventa così più lungo); nella Light il rivestimento sporge rispetto al pannello legno nella parte anteriore. Il rivestimento più spesso è il motivo del maggior peso della Heavy.

La Heavy è stata anche chiamata “Sunnyvale”, cioè il luogo di produzione: sembra però che esistano delle console Heavy che sono state prodotte in Taiwan e quindi controllare la fabbrica dove sono state prodotte non da la certezza del modello.

Infine c’è anche differenza tra le levette: il bordo attorno alle levette nella Heavy è più arrotondato e spesso rispetto alla Light.

Ci sono altre piccole differenze come colori, effetti cromatici, posizioni delle scritte e circuiti interni; i colori e gli effetti negli anni purtroppo tendono a sbiadire e le differenze risultano quindi quasi invisibili. Per le eventuali differenze nei circuiti interni bisogna ricordarsi che l’Atari era comunque una azienda dedita principalmente al guadagno e quindi non sempre venivano utilizzati gli stessi componenti, gli stessi circuiti, ma si adattava alla necessità del momento e soprattutto al risparmio. Quindi cambiare fornitore in favore di uno più economico era (ed è) la normalità: cambiando fornitore è ovvio che cambiano anche le caratteristiche, perlomeno esterne, del prodotto. La Commodore, ad esempio, è stata maestra in questa filosofia del risparmio: chi ha aperto un computer Commodore per vedere i circuiti interni conosce bene questo modo di fare.