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Il regista di Fullmetal Alchemist spiega le differenze fra disegno digitale e a mano.

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Yasuhiro Irie, regista di Fullmetal Alchemist, ha partecipato ad una conferenza sulla differenza nella realizzazione tecnica di un anime per quanto riguarda il disegno tra le modalità a mano e quella digitale.
Il regista, che è anche un bravissimo disegnatore, mentre spiegava disegnava su una speciale tavoletta a cristalli liquidi, proiettata i tempo reale su un maxischermo alle sue spalle.

Irie ha spiegato che lui ha iniziato a lavorare come disegnatore a 18 anni, quando ovviamente si disegnava a mano, cosa che si fa sempre meno.
Nonostante questo ha anche ammesso che nella lavorazione di “Burning table tennis daughter” di cui è stato direttore, aveva preferito fare a mano lo storyboard alla vecchia maniera su fogli formato A4 che corrisponde al formato delle cornici e campi standard di quasi tutte le compagnie di animazione.
Per quanto Irie ami il disegno a mano, ha ammesso che quello digitale è spesso più pratico soprattutto perché non rimangono cancellature o residui come succede sul foglio di carta, oppure se si deve ripetere un’immagine più di una volta o ancora se delle scritte devono apparire in più fotogrammi oppure se si vuole cambiare tipo di tratto, cosa che a mano va fatta interrompendosi e cambiando matita.
Una questione di efficienza non da poco, visti i tempi con scadenze fisse delle produzioni nell’animazione che hanno una stretta politica del rispetto dei tempi di lavorazione : lavorando in serie, un ritardo in un comparto qualunque, costringe gli altri o a ritardare anche loro (cosa inaccettabile in Giappone) o ad accelerare ulteriormente la loro parte di lavoro.
La conclusione a cui giunge Irie è che i due tipi di disegno sono “bipolari” e devono convivere fra loro, anche perché sono ancora in molti a preferire il disegno a mano , sostenendo la tesi del “movimento visivamente più piacevole” e lui consiglia ai giovani che volessero avvicinarsi ad una carriera seria nel settore, un libro del collega Yoshinobu Yoshinori che contiene un breve corso di animazione e di cui un opuscolo con degli estratti è stato distribuito ai partecipanti.