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I disegni nascosti nel Word Processor giapponese

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Scrivere in giapponese è molto più difficile che in italiano : prima di tutto bisogna sapere i due alfabeti, hiragana e katakana, ma cosa più difficile bisogna sapere almeno 2000 kanji per poter leggere e scrivere bene.
Alcune parole però si pronunciano allo stesso modo ma sono scritte in modo differente…mi ricordo ancora le prime volte che chiedevo alla mia amica giapponese il significato di una parola che avevo sentito e la risposta era sempre “Dipende da come è scritto.”.
Una cosa che all’inizio ti mette in crisi, perchè noi non abbiamo questo problema.
Quando un giapponese deve rendere per iscritto una di queste parole che si pronunciano allo stesso modo ma si scrivono diversamente, prima deve inserire i caratteri che corrispondono al fonema, poi gli appare una lista di icone con disegni per aiutarlo a scegliere la parola che voleva scrivere….
Insomma, il Word Processor giapponese è piuttosto complicato ancora oggi, con la capacità di memoria attuale dei computer; non stupisce il fatto che fosse una delle problematiche nei primi MSX, per cui i programmatori avevano deciso di inserire l’elenco dei Kanji in cartucce a parte in modo da non occupare la memoria principale…